Centro per la procreazione assistita ProAndros

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TECNICHE CHIRURGICHE DI RECUPERO DEGLI SPERMATOZOI DAL TESTICOLO

Nei pazienti con azoospermia ostruttiva in cui il prelievo epididimale ha dato esito negative, o in quelli con azoospermia non ostruttiva, in cui a livello dell’epididimo è pressocchè impossibile ritrovare spermatozoi, il recupero dei gameti può essere effettuato direttamente dal testicolo.

Anche in questo caso, le metodiche di prelievo possibili sono due:

1.Una via transcutanea o FNA (Fine Needle Aspiration)

2.Una via chirurgica o micro-chirurgica o TESE (Testicular Sperm Extraction)

TESA/FNA (Testicular Percutaneous Sperm Aspiration/Fine Neddle Aspiration)

La tecnica è molto simile alla PESA. Viene eseguita sotto anestesia generale o locale. Il chirurgo mantiene fermo il testicolo fra pollice e indice, ponendo l’epididimo posteriormente. Si inserisce un ago da 22 o 23 G, collegato ad una siringa di 20 ml contenente 0.1 ml di terreno di coltura, lungo l’asse maggiore del testicolo. L’ago viene poi orientato in diverse direzioni in modo da prelevare spermatozoi da differenti tubuli seminiferi. Il materiale aspirato è osservato al microscopio per verificare la presenza degli spermatozoi. Il prelievo viene ripetuto fino ad avere un adeguato numero di spermatozoi. La tecnica consente nel 95% dei casi di azoospermia ostruttiva un recupero dei gameti. Nel caso in cui non si dovessero recuperare spermatozoi, è indicato un tentativo mediante TESE.

TESE (Testicular Sperm Extraction)

I pazienti per cui è indicato un prelievo di spermatozoi mediante TESE possono dividersi in due categorie:

1. soggetti in cui non è possibile effettuare il recupero dall’epididimo per pregressi trattamenti epididimali o ostruzione congenita dei dotti efferenti;

2.soggetti con diagnosi istologica di sindrome da sole cellule Sertoli, con arresto della maturazione o ipospermatogenesi severa;

Un pazienti con azoospermia non-ostruttiva il recupero degli spermatozoi dal testicolo è attuabile secondo due possibili metodiche:

1.mediante una serie di piccole biopsie testicolari multiple eseguite in maniera random (TESE)

2.mediante un recupero microchirurgico degli spermatozoi.

In entrambi i casi si ricorre ad una semplice anestesia locale eseguita a livello del funicolo spermatico.

Nella TESE, il testicolo è ruotato in modo da posizionare l’epididimo ed il vaso deferente posteriormente. La biopsia testicolare viene effettuata a carico della porzione mediale o laterale del polo superiore del testicolo.

Si procede ad incidere il parenchima testicolare visualizzato. Il materiale prelevato viene posto su terreno di coltura, e valutato al microscopio. La presenza di spermatozoi in numero sufficiente è indice di intervento riuscito e da non ripetere. In caso contrario, è necessario ripetere il prelievo in un punto differente del testicolo.

Solitamente, un prelievo testicolare viene anche valutato da un punto di vista istologico, come screening per le neoplasie del testicolo. La TESE eseguita in microchirurgia si basa anch’essa su l’esecuzione di un’anestesia locale come indicato in precedenza.

Si esteriorizza il testicolo e si visualizza al microscopio i tubuli seminiferi. Individuati i tubuli ben dilatati si procede ad un piccolo prelievo, senza oltre modo danneggiare il restante tessuto, riducendo così i possibili effetti collaterali menzionati prima.