Centro per la procreazione assistita ProAndros

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Indicazioni

  1. Pazienti azoospermici con testicoli di normale volume e consistenza, dotto deferente palpabile e normali livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH).
  2. Pazienti azoospermici con testicoli più piccoli di volume o diminuiti di consistenza e elevati livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH).
  3. Pazienti con assenza dei dotti deferenti, l’IVF.

La biopsia dovrebbe essere effettuata bilateralmente

Procedura

La biopsia testicolare a cielo aperto si può effettuare in neuroleptoanalgesia.

Il chirurgo che effettua la biopsia deve prelevare un campione di tessuto adeguato ad operare una tecnica che eviti traumi sia al campione prelevato, sia all’epididimo ed alla vascolarizzazione testicolare.

Un assistente tiene in trazione la cute scrotale strettamente accollata alla parete anteriore del testicolo, assicurandosi che l’epididimo sia posteriore. Incisioni traverse bilaterali di 1 cm danno una buona esposizione con un sanguinamento scrotale minimo. L’incisione viene condotta attraverso la cute e il dartos e viene aperta la tunica vaginale. I bordi della vaginale vengono tenuti divaricati con pinze emostatiche ed i piccoli vasi sanguinanti vengono cauterizzati.

L’area prescelta per la biopsia dovrebbe essere sulla faccia mediale del polo superiore in un punto relativamente povero di vasi superficiali. In questo punto è meno frequente trovare rami principali dell’arteria testicolare che decorrono superficialmente sotto l’albuginea. La tunica albuginea del testicolo viene trafissa con un punto. La ferita deve essere asciugata prima di incidere l’albuginea per prevenire la contaminazione del materiale bioptico da parte del sangue. Si pratica un’incisione di 3-4 mm sull’albuginea con la punta del bisturi.

Un campione di tessuto testicolare viene escisso con forbici affilate e depositato direttamente in piastra contenente terreno di coltura o in provetta con soluzione di fissaggio.

ll tessuto testicolare bioptico da fissare non deve essere manipolato o traumatizzato in alcun modo, in quanto ciò può distorcere l’architettura testicolare. Il materiale prelevato deve essere lasciato cadere direttamente dalle forbici nella soluzione di fissaggio.

Usando il punto di sutura precedentemente ancorato alla tunica albuginea, questa viene chiusa in sutura continua. La vaginale viene chiusa in continua a sopraggitto per garantire l’emostasi.

Le piccole incisioni cutanee vengono chiuse con punti staccati per minimizzare il rischio di ematoma.