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Malattie sessualmente trasmissibili

Le malattie veneree dette anche malattie sessualmente trasmissibili sono numerose, colpiscono sia l’uomo che la donna e si trasmettono principalmente attraverso rapporti sessuali

Come fare per evitare il contagio?

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Usare costantemente il preservativo durante ogni rapporto vaginale, orale od anale con un partner non abituale, indipendentemente dall’utilizzo o meno di altre forme di contraccezione (pillola, IUD o diaframma).
Limitare il numero di partner sessuali.
Recarsi prontamente dal medico appena compaiono sintomi riferibili ad una malattia venerea o sussista anche il minimo sospetto di infezione dopo rapporto sessuale a rischio. Allo stesso tempo, informare il partner della propria infezione genitale ed indirizzarlo ad un consulto medico.
Durante l’eventuale trattamento è fondamentale evitare rapporti sessuali non protetti, anche in assenza di sintomatologia.
Eseguire uno screening per malattie veneree annualmente, specie in caso di nuovo partner sessuale.
Agenti eziologici, modalità di contagio
Attualmente, il gruppo delle malattie veneree riconosce oltre 30 diversi agenti eziologici, tra i quali figurano virus, batteri, funghi e parassiti.
1. Alcuni microrganismi vengono trasmessi prevalentemente per contatto sessuale:

  • Neisseria gonorrhea: batterio responsabile della gonorrea (detta anche scolo o blenorragia);
  • Treponema pallidum: batterio responsabile della sifilide;
  • Chlamydia trachomatis: batterio responsabile di uretriti, cerviciti e malattia infiammatoria pelvica;
  • Trichomonas vaginalis: protozoo flagellato (organismo unicellulare) responsabile della tricomoniasi;
  • HPV (Human PapillomaVirus): alcuni tipi (16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58) possono causare il cancro del collo dell’utero, mentre altri ceppi sono responsabili dei condilomi acuminati;
  • HSV (Herpes Simplex Virus): alcuni tipi (l’uno ed in particolare il due) sono responsabili dell’herpes genitale.

Il contagio avviene durante rapporti sessuali di varia natura (genitale, oro-peniena, oro-vaginale, anale) con contatto diretto di liquidi infetti, come sperma, secrezioni vaginali e sangue perduto da piccole lesioni.
Particolarmente rischioso è il coito anale, spesso responsabile di modeste lacerazioni che diventano porte d’ingresso per i germi. Per quanto riguarda il petting sussiste un certo rischio di trasmissione in caso di contatto dei genitali od eiaculazione in prossimità di essi.

2. Alcuni microorganismi responsabili di specifiche malattie veneree vengono invece trasmessi con una certa frequenza sia per via sessuale che per via parenterale:

  • AIDS
  • virus dell’epatite B

entrambi comuni in alcune categorie di tossicodipendenti. Oltre che per lo scambio di siringhe, queste malattie veneree possono essere trasmesse anche tramite l’uso promiscuo di rasoi od oggetti da taglio non ben sterilizzati (ad esempio per interventi chirurgici o tatuaggi).

3. Altri microorganismi riconoscono modalità di contagio prevalentemente non sessuali:

  • virus dell’epatite A
  • batteri Shigella, Campylobacter e Salmonella
  • parassiti Giardia lamblia e Cryptosporidium

tutti trasmessi prevalentemente per via oro fecale (ingestione di alimenti contaminati), ma anche durante rapporti sessuali di natura oro-anale e genito-anale (inclusa la condivisione di giocattoli sessuali non adeguatamente sterilizzati o protetti da un preservativo).
4. Alcuni virus possono essere trasmessi sia attraverso contatti sessuali che tramite un semplice bacio:

  • Cytomegalovirus
  • Epstein barr

In generale, quindi, gli agenti eziologici responsabili delle malattie veneree riconosco differenti modalità di trasmissione che, seppur raramente, possono includere anche l’utilizzo promiscuo di biancheria intima, asciugamani od articoli da toilette infetti. Al di fuori di pochissime eccezioni le malattie veneree non si trasmettono baciando un’altra persona, né tanto meno bevendo dallo stesso bicchiere o stringendole la mano; l’utilizzo di sanitari pubblici viene generalmente considerata una pratica a basso rischio, in quanto la maggior parte dei microorganismi responsabili di malattie veneree non sopravvive a lungo all’esterno del corpo. http://www.proandros.it/wp-content/uploads/malattiesessualmentetrasmissibili-centromedico002.jpg
Sintomi
1. Asintomatiche
Il sistema immunitario riesce a confinare un’infezione sessualmente trasmessa pertanto la patologia decorre in maniera asintomatica o paucisintomatica. L’individuo può comunque trasmettere l’infezione in occasione di contatti sessuali di varia natura e i soggetti infetti, a loro volta, potranno divenire portatori sani o subire i sintomi e le complicanze della patologia.
2. Sintomatiche con tempi di incubazione lunghi
Dopo il contagio, alcune malattie veneree impiegano molto tempo per produrre i primi sintomi : l’infezione sostenuta da alcuni ceppi di papilloma virus o dall’HIV.
3. Sintomatiche con tempi di incubazione brevi
Altre malattie, invece, hanno tempi di incubazione più brevi che ne facilitano una tempestiva diagnosi: la gonorrea e la sifilide.

Come mi accorgo di essere stato contagiato?
In caso di perdite, prurito o bruciore – l’uomo saggio corre dal dottore! La maggior parte delle malattie sessualmente trasmissibili oggi si possono curare senza problemi.
I sintomi seguenti possono indicare la presenza di una malattia sessualmente trasmissibile:
•Perdita dall’uretra e dalla vagina in quantità e colore variabile
•Bruciore nell’urinare, prurito nella zona dell’uretra
•Dolori e gonfiori dei genitali
•Ulcerazioni, vesciche, escrescenze, rossori o prurito ai genitali
•Palato e gola fortemente arrossati
•Dolore sordo all’intestino terminale
•Perdite rettali
•Escrescenze, vescicolette all’ano
Terapia
http://www.proandros.it/wp-content/uploads/malattiesessualmentetrasmissibili-centromedico001-300x225.png Una breve cura antibiotica consente di debellare la maggior parte delle malattie veneree provocate da batteri e parassiti. L’importante, in questi casi, è attenersi scrupolosamente a quanto prescritto dal medico in tema di dosaggi, modalità e durata d’assunzione.
Assai più complicato risulta il trattamento delle MST di origine virale, per le quali non esiste una vera e propria cura ma una serie di trattamenti in grado di limitare i sintomi. La progressione dell’AIDS, ad esempio, viene oggi notevolmente rallentata da specifici farmaci, la cui efficacia è tanto maggiore quanto più precocemente vengono assunti. Episodi ricorrenti di herpes genitale possono essere controllati mediante terapia soppressiva, mentre per l’epatite B ed i papilloma virus esistono specifici vaccini.

Indipendentemente dal tipo di malattia venerea subita, la diagnosi ed il trattamento precoce aumentano le opportunità di cura. Un intervento tempestivo è molto importante anche perché riduce l’infettività del paziente e limita i contagi.

Alla comparsa di un sintomo sospetto o del minimo dubbio circa un possibile contagio, è quindi fondamentale sospendere l’attività sessuale, consultare un medico ed informare il partner.

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