Centro per la procreazione assistita ProAndros

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Il miracolo della vita (seconda parte)

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La fusione di due nuclei, ciascuno con il proprio patrimonio genetico contenuto in 23 cromosomi, genera una nuova cellula, l’embrione……la nuova vita.

Migrazione degli spermatozoi nel tratto genitale femminile.

Al momento dell’eiaculazione, gli spermatozoi sono depositati nel fondo vaginale in centinaia di milioni, ma solo l’1% sarà capace di superare l’orifizio uterino esterno, risalire il canale cervicale  ed entrare nella cavità uterina.

L’utero, contraendosi, spingerà gli spermatozoi verso l’ampolla tubarica, dove arrivando ad ondate successive, circonderanno l’ovocita, agitandosi nel tentativo di penetrarlo e facendolo roteare con i movimenti attivi della lunga coda flagellata.

In questo percorso lo spermatozoo sarà “attivato”, ovvero subirà una serie di fenomeni biochimico-enzimatici che culmineranno nella acquisizione della capacità di penetrare l’ovocita, la capacitazione.

Solo 1 di essi riuscirà a perforare la membrana pellucida dell’ovocita….

Il prescelto supererà questa barriera e così si troverà nello spazio perivitellino, dove le membrane dei due gameti si fonderanno.

La superficie dell’ovocita inizia a  contrarsi, favorendo attivamente l’ingresso dell’intero spermatozoo attraverso il varco, che subito dopo si chiuderà definitivamente dietro di lui, diventando istantaneamente, impenetrabile a tutti gli altri (stato di refrattarietà).

Nel citoplasma ovocitario, lo spermatozoo subirà delle trasformazioni, perderà la coda, mentre il nucleo, che contiene il patrimonio ereditario paterno, inizierà ad aumentare di dimensioni (di circa 500 volte) formando il pronucleo maschile.

La cellula uovo fecondata, lo zigote, sarà caratterizzata dalla presenza di due pronuclei, quello maschile e quello femminile, posti al centro del citoplasma, vicini  sino quasi a toccarsi.

Dopo circa 20 ore dalla penetrazione dello spermatozoo, i due pronuclei, maschile e femminile, ciascuno contenente 23 cromosomi, si fonderanno dando origine ad una nuova cellula, l’embrione, così inizia la nuova vita…..

Dopo qualche ora la cellula formata dalla fusione fra ovocita e spermatozoo si dividerà in due cellule più piccole, i blastomeri, e poi , in media ogni 14-26 ore, ogni cellula si duplicherà, formando una morula, contenente 16 o più cellule e poi la blastocisti , formata da 32-64 cellule, che subisce un fenomeno di compattamento, dove le divisioni cellulari non sono più in sincronia come negli stadi precoci di crescita e i blastomeri sono connessi più intimamente.

Grazie alle correnti di fluido fra la cavità peritoneale e quella uterina,  ai movimenti delle ciglia vibratili presenti sulla parete interna delle tube e all’attività peristaltica delle pareti tubariche, la blastocisti percorrerà  la tuba in tutta la sua lunghezza, continuando a dividersi e  raggiungerà la cavità uterina, dove troverà l’ambiente ottimale per annidarsi.

Sarà composta da circa 180 cellule quando si libererà del suo involucro, la zona pellucida, penetrerà sotto l’endometrio (la membrana che ricopre l’interno dell’utero, pronto ad accoglierla, e si impianterà.

Impianto

L’impianto è costituito da tre momenti distinti: l’apposizione, la blastocisti si pone a contatto con la porzione recettiva dell’endometrio, l’adesione tra le cellule della blastocisti e le cellule dell’ epitelio endouterino e  l’invasione dell’endometrio, ovvero la migrazione nella matrice extracellulare dello stroma sottostante.

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